Qualora andasse in porto, l’acquisto di una larga quota della Fox porterebbe il colosso Disney a rafforzare molto la sua posizione sul mercato. Allo stato attuale, restano ancora diversi dubbi sulla proposta di 52,4 miliardi di dollari pagati attraverso le stesse azioni Disney. Da un lato, sta per arrivare Comcast, altro leader mondiale nel campo dei media, con circa 60 miliardi di dollari pagati cash secondo indiscrezioni di stampa. L’ufficializzazione arriverà probabilmente solo dopo la sentenza attesa per il 12 giugno relativa alla fusione tra AT&T e Time Warner da parte di una corte federale che giudicherà l’adeguatezza dell’operazione rispetto alle normative sulla concorrenza. Dall’altro lato, il 13 giugno è la deadline per dirimere le preoccupazioni di Londra su un rischio di eccessiva concentrazione dei canali di informazione. E nel frattempo, ne approfitta Netflix che ieri ha battuto Disney per capitalizzazione.

In tale contesto, il mercato rispetta gli interrogativi ancora senza risposta. Sul titolo pesano attese di utili non adeguati che impattano sul valore del PEG, un indicatore molto utilizzato dagli analisti fondamentali, che al momento si attesta tra 1,25 e 1,35. Più alto della media di settore, sembra indicare che il titolo sia più caro dei concorrenti.

Dal punto di vista tecnico si possono le fare le seguenti considerazioni:

  • La dinamica dei prezzi di lungo periodo ha portato ad una distribuzione che dura ormai dal 2015. Al momento il supporto statico a 96,20 risulta determinante. La rottura dello stesso può proiettare in poche candele giornaliere il prezzo fino ad area 90,60 – 92,00. Poco probabile, in questo caso, un affondo maggiore prima della partenza di un’altra onda rialzista entro novembre 2018.
  • Nel breve termine, la chiusura del 24 maggio a 102,11 rappresenta un supporto statico importante la cui rottura potrebbe tranquillamente portare il corso in area 99. Contrariamente, la tenuta del livello e della trend line che congiunge il minimo del 3 maggio con il minimo del 25 può spingere i prezzi anche verso i 110. Molto anche dipende da quanto emergerà dalle varie considerazioni fatte prima sul discorso Fox e Comcast.

 

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